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La sciampista
Penso che il concetto di hair therapy abbia necessariamente bisogno di presentazioni. Che cos’è? Cosa intendiamo con questa definizione?

Traducendo le due parole, il significato che se ne estrapola è : terapia dei capelli. E’ da questo concetto che vorrei partire per farvi inmmergere nella filosofia sciampistica. 

Chi mi conosce già da un po’ sa molto bene quanto sia importante per me l’utilizzo delle parole giuste. Credo nella terminologia corretta in quanto, è essenziale poter rendere le persone il più possibile consapevoli, termine al quale sono molto affezzionata. 

Per hair therapy dunque non intendo la capacità di curare in senso medico una certa “problematica”, ma bensì intraprendendo un viaggio che va oltre il semplice concetto estetico dal quale ovviamente si ottiene comunque un risultato. 

La mia visione di bellezza passa dunque tra quelle che sono delle parole chiave nitidissime: Cura, attenzione, ascolto,tempo e  ricerca.

Un’ esperienza che attraversa i sensi, estendendo il concetto di introspezione, dove ogni gesto, ogni elemento utilizzato avrà uno specifico significato. 

Dove la ritualità non è lasciata al caso, ma soprattutto ha un valore. 

Hair therapy è dunque il mio modo meticoloso di osservare la bellezza a 360 gradi, rendendola accessibile a tutti e non solo a quelli che vogliono enfatizzarla. 

Anzi, a dirla tutta, vuole proprio essere quello stimolo per ri-appropriarsi dell’io troppe volte dimenticato nel corso dell’esistenza, focalizzandosi sulla bambina o bambino che risiede dentro noi, che è lì da sempre alla ricerca di coccole. 

Una filosofia decisamente poco cinica e molto più confortante dove il prendersi cura del capello è il fine ultimo di un percorso di esplorazione nonchè di evoluzione personale condito dall’utilizzo di prodotti mirati alle diverse esigenze. 

L’hair therapy passa dai quattro elementi, cinque nella filosofia orientale, dalla perlustrazione della bio energetica ai chakra, dalle tecniche di rilassamento come l’automassaggio .
Unito alla parte più tecnica di questo argomento che prevede il cosa andiamo a trattare ( i capelli) e il come trattarlo; affinchè questo ci valorizzi al meglio.

Potrei definirla come una fusione di svariati elementi che combaciano perfettamente tra loro, in grado di ottenere ottimi risultati. 

Insomma l’hairtherapy per me non è solo un semplice servizio proposto, ma un vero e proprio stile di vita.

Io l’ho integrato nelle mia routine quotidiana e tu, sei pronta ad esplorare questo nuovo mondo insieme a me?






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La sciampista
Da un po’ di tempo mi è balenata in testa l’idea di raccogliere le dicerie sui capelli che abbiamo sempre sentito. 
Una sorta di mini guida che in qualche modo sfata alcuni falsi miti. All’interno della quale troveremo terminologie e frasi che ci rimbombando nella testa e che sono state tramandate di generazione in generazione. 
Il mondo dei capelli è ricco di abitudini che ci vengono riportate e ripetute, quasi come se fosse obbligatorio. Se sei curiosa di scoprire le prime 5 dicerie sui capelli che sono certa ti avranno coinnvolta da vicino, continua a leggere.
Scommetto che almeno una volta nella vita anche tu ti sei ritrovata nella famossima :
“SPUNTATINA CHE RINFORZA I CAPELLI”



E’ così? Lo so che sto per recarti un duro colpo amica mia, ma sappi che NO, tagliare le punte non renderà la tua chioma più folta e forzuta aimè. Questa operazione permetterà semplicemente di eliminare la parte più danneggiata (magari, le famose doppie punte ad esempio) ottenendo il risultato di una chioma visibilmente migliore, ma non avrà alcun potere misteriosamente magico per il quale i capelli debbano ritnersi più forti.
Ti svelo un segreto: 

” L’unica parte viva dei nostri capelli (dove avviene l’accrescimento pilifero) non è visibile all’occhio umano e risiede in una location molto profonda,  (sotto la nostra pelle/ cuoio capelluto) proprio in fondo a questa, pertanto è assurdo poter anche solo pensare che, tagliare parte di quelle che sono cellule morte possa rinforzare la capigliatura!”

Hai mai sentito parlare della diluizione dello shampoo? Io si e anche diverse volte. Ma sarà davvero necessario diluirlo per depotenziarne l’effetto oppure sarà solo un’altra diceria sui capelli? 



Indovina un po’,  un’altra castroneria!

Devi sapere che, gli shampoo in commercio sono costituiti da formulazioni già esistenti, pertanto l’aggiunta di acqua, non potrà diminuire l’effetto ne la funzionalità dei tensioattivi presenti. Utilizzarne poco o tanto non farà alcuna differenza, la formula rimarrà comunque invariata. Piuttosto questo procedimento ti permetterà di distribuire al meglio un prodotto che nasce con una texture più corposa, come ad esempio i miei favola e cinguetto. 
Ricordiamoci che l’acqua incentiva la proliferazione batterica,



per questo motivo bisognerà (eventualmente) aggiungerla solo per la quantità di prodotto che si andrà ad usare al momento e mai inserita direttamente nel flacone, MAI!

Diceria sui capelli numero tre, l’effetto REBOUND. Per rebound si intende un’azione di ritorno. 



Reazione spesso associata alla secrezione sebacea, che vi lascio intendere avvenire indipendentemente dal prodotto utilizzato. 
Tra le numerose dicerie sui capelli troviamo anche: I capelli non possono essere lavati tutti giorni. Sarà davvero così? 



Assolutamente, NO!

Ne approffitterei per sfatare il mito una volta per tutte, i capelli si possono lavare anche tutti i giorni e come.

Ti dirò di più è consigliato lavare i capelli all’occorrenza anzichè lasciare proliferare i batteri, come vuole il vademecum sciampistico. 

Ma ce n’è un’altra molto divertente; scommetto che tra i tuoi prodotti capilliferi preferiti ci sono le maschere nutrienti, ho indovinato? Purtroppo ho darti una cattiva notizia: i capelli sono costituiti da cellule morte,



per tale ragione, NON possono essere nutriti, non possiamo dargli da mangiare. Possiamo dunque dire pubblicamente che questa terminologia è assolutissimamente scorretta. 


Aimè siamo giunti al termine di questa prima parte della rubrica: dicerie sui capelli e come sfatare i falsi miti. 

Se ti va potrai raccontarmi la tua esperienza nella campo delle dicerie, chissà che magari ne troviamo molte altre. 
Ti abbraccio,
Serena
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La sciampista
Gli errori capilliferi, sono all’ordine del giorno tanto più in questa situazione di quarantena, che non ha certo bisogno di presentazioni.
A stento ne conoscevo il significato. I nostri tempi non sono certo famosi per l’orario del carosello, ne le restrizioni, anzi, siamo ben abituati ad agi di ogni genere, oggi invece stiamo vivendo con delle limitazioni importanti che mi auguro stiamo rispettando tutti.
E’ un periodo certamente rivoluzionario che porterà con se enormi cambiamenti, (chissà magari anche capilliferi, se deciderai di dedicargli la giusta attenzione), è importante dunque cercare di sfruttare al meglio il tempo che abbiamo a disposizione (se sei mamma, so cosa stai pensando, ti comprendo amica, so bene, che la parola tempo è solo un lontano miraggio, ricordati però che possiamo farcela, siamo donne, stringi i denti e concediti una coccola).
Ma bando alle ciance, confessa, stai rispettando la tua chioma come dovresti? Se la risposta è negativa, dobbiamo attuarci per rimediare,ma soprattutto senza fare danni!

A tal proposito ti ho preparato un prontuario da tenere a mente per evitare gli errori capilliferi più frequenti, ecco dunque la lista dei punti salienti dell’originale vademecum sciampistico in tempo di quarantena, pronta?

1) VIETATO TENERE I CAPELLI SPORCHI. Non hai voglia di farti lo shampoo? No possible!



Come fai a non avere voglia di lavarti i capelli, è un momento magico, straordinario, uno dei migliori momenti di spensieratezza che conosco, evoca un’enorme sensazione di benessere e relax, incide sull’umore, consigliatissimo mai venirne a meno, dall’azione rigenerante ottimo da beneficiarne soprattutto in tempo di quarantena.
Inoltre, come avrai notato in questo periodo i capelli si sporcano con più facilità soprattutto se si tende ad avere un cuoio capelluto oleoso (causa dei termosifoni ancora accesi e delle lunghe ore passate in cucina davanti ai fornelli).
Se ben ricordi la regola sciampistica per eccellenza vuole che, sia necessario lavare i capelli non appena questi o meglio il cuoio capelluto risulta sporco soprattutto per evitare proliferazione batterica, mi raccomando!

2)NO AL MOLLETTONE IN TESTA TUTTO IL GIORNO.



Lo so che è comodo, che sei in casa e non devi andare da nessuna parte, che bastano due semplici mosse e il gioco è fatto, ma tenere i capelli in trazione per tanto tempo, provoca assottigliamenti. Meglio preferire delle acconciature morbide, una coda bassa, una treccia, uno chignone leggero e perché no, magari approfittare di lasciarli sciolti se sei una di quelle donne abituata a tenerli legati spesso per lavoro. I capelli non respirano, ma tenerli svolazzanti senza troppe costrizioni gli farà bene, provare per credere!

3 e 4) VIETATO TAGLIARSI I CAPELLI DA SOLE E NON SOLO.



Online esistono un’infinità di tutorial che mostrano i tagli handemade, francamente eviterei di sperimentare con le forbici, aggiungerei anche con i colori, i quali possono compromettere seriamente la struttura dei vostri capelli (vedi decolorazioni fai da te). Lasciamo questo compito ai professionisti, sono certa che saranno ben felici di darti qualche consiglio attraverso una consulenza personalizzata nell’attesa di sbizzarrirsi sulle vostre chiome non appena tutto questo sarà finito.
Questo vademecum sciampistico nasce proprio dall’idea di cercare di preservare il più possibile le vostre chiome in tempo di quarantena, you understand ?

5) VIETATO DIMENTICARSI DI PETTINARE I CAPELLI.






E’ importante andare a letto con i capelli perfettamente sbrogliati da ogni nodo, durante la notte avvengono degli inevitabili sfregamenti che aggrovigliano i capelli, per tanto altrettanto essenziale sarà pettinarli al risveglio. L’attorcigliamento quotidiano lasciato a se stesso, porta alla formazione di nodi che con il passare del tempo si inspessisce sempre più, formando i così detti locks (nodi) che noi tutte conosciamo con il nome di dreads, i quali possono essere eliminati solamente tagliando la ciocca coinvolta. Lo so cosa state pensando, ma vi assicuro che non è così raro ritrovarsi in questa situazione, motivo per il quale esiste questo fantastico Vademecum sciampistico! 

6 e 7) ALMENO UNA VOLTA ALLA SETTIMANA, FATTI UN IMPACCO.

Approfitta di questo tempo per fare tutto quello che abitualmente non riesci a concederti, questa volta non puoi trovare scuse, come una suocera invadente, sono qui per ricordartelo!
Inoltre potrai, anzi dovrai riappropriati di quel tempo esclusivo ormai dimenticato, attraverso pratiche rilassanti come ad esempio l’automassaggio che ti permetterà di instaurare la buona abitudine capillifera di mantenere ben vascolarizzato il cuoio capelluto il che, fa sempre bene. In questo modo uniremo l’utile (stare a casa) al dilettevole (concedersi una coccola).

Dalla casa sciampistica è tutto, spero di averti dato qualche suggerimento per evitare di commettere errori capilliferi imperdonabili, resto comunque a disposizione per qualsiasi consiglio.

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La sciampista
Cercare di domare le chiome più ribelli, procedendo all’asciugatura evitando di cascare in quei tranelli che faranno  delle nostre chiome un agglomero di peli increspati, sarà la mission di quest’oggi. Siete pronte?
Se hai i capelli ricci e ti sei sempre sentita un pesce fuor d’acqua per questo sappi che c’è chi come me, li ha sempre sognati.
Sai bene però quanto nonostante il loro aspetto maestoso, siano particolarmente delicati, piuttosto difficili da gestire, tendono ad incresparsi molto velocemente perdendo la loro forma, per tale ragione sarà necessario trattarli con molta attenzione.
Perciò una volta individuata la tua tipologia di riccio e dopo esserti presa cura di te e della tua chioma attraverso la ritualità dell’ automassaggio senza dimenticarti di utilizzare uno shampoo che renderà il tutto straordinariamente efficace, ti consiglio di procedere all’asciugatura cercando di non commettere questi 5 errori:

1) Evita di tenere l’asciugamano in testa per lungo tempo, specialmente se di spugna.
I capelli ricci necessitano di acqua pertanto durante l’asciugatura sarà obbligatorio cercare di preservarla il più possibile. Microfibra tutta la vita!

2) Vietato sfregare i capelli nell’asciugamano.
Il capello riccio tende ad isterizzarsi facilmente, se non vuoi vederlo tremendamente arrabbiato ti consiglio di evitare questa pratica barbara, sono certa che la reazione non ti piacerà. Dovrai dunque levare il minimo dell’acqua presente tamponando delicatamente e lentamente la chioma.

3) Evita di utilizzare pettini e spazzole, piuttosto cerca di preferire le tue mani, sia per pettinare i capelli durante l’applicazione del balsamo (che sarà necessario per permettere al riccio di essere facilmente disciplinato) che durante la fase di applicazione prodotto styling pre- asciugatura  (utile per mantenere l’idratazione del capello, quindi No mousee fissanti, che induriscono seccando moltissimo i capelli), so che ti sembra una cosa impossibile, ma con un po’di pratica vedrai che ci riuscirai, rimanendone entusiasta, #PAROLADISCIAMPISTA.
Inoltre in questa fase (da bagnati) i capelli tendono ad essere più fragili (penso che non mi stancherò mai di ripeterlo), pertanto, la parola d’ordine in questo caso sarà: Cura.

4) Non asciugare a testa in giù, piuttosto prediligi l’asciugatura in posizione eretta, dovrai dunque accompagnare la chioma verso il diffusore (scelto precedentemente, come unico accessorio utile per ottenere il miglior risultato, a parte l’asciugatura all’ara, che però non è considerata come accessorio), spostando la testa di volta in volta, prima da una parte (sinistra) e poi dall’altra (destra).

5) Evita di toccarli continuamente. I ricci non vanno toccazzati continuamente, praticamente li devi solo guardare, senza cercare di modellarli con le mani. Non amano farsi domare, loro, ribelli per natura, a proposito, siete anche voi così?

Insomma sono piccoli e semplici accorgimenti che faranno la differenza sul risultato finale.
Provare per credere, poi ricordati di farmi sapere come ti sei trovata.  
Termina per adesso il nostro viaggio nel mondo del boccolo, la prossima volta ti parlo di due tecniche di asciugatura per capelli ricci che trovo eccezziunali!!!

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La sciampista
Sperimentare l’automassaggio è un’esperienza entusiasmante e decisamente necessaria non solo in caso di situazioni stressanti. 
Una pratica che porta con se il fascino dell’auto coccola, una carezza delicata che pervade testa, cuore e anima. 
Devi sapere che, l’automassaggio nella filosofia ayurvedica va praticato tutti i giorni poichè questa routine predispone mente e corpo ad affrontare meglio la giornata. 
Purtroppo non ancora troppo diffusa nella nostra cultura, aimè distante da questo tipo di mentalità.
Ma se mi segui già da un po’ sai bene quanto sia importante per me la ritualità di alcuni gesti. Dove l’automassaggio (nel mio caso focalizzato al cuoio capelluto e testa) diventa il perno di quelle che mi piace definire come le migliori buone abitudini da adottare per ringraziarci delle fatiche quotidiane fisiche e psicofisiche, a cui andiamo incontro costantemente.
Un’azione questa, che dovrebbe (secondo il mio punto di vista) essere instaurata sin dal principio, dalla nascita, dai primi istanti di vita, che dovremmo cercare di trasferire a quante più persone possibili; del resto non serve l’ausilio di particolari macchinari, saranno necessarie solamente le nostre mani con l’aggiunta a volte, di qualche olio vegetale che sceglieremo a seconda dei nostri gusti e delle nostre esigenze. Perciò niente scuse, dovrai solamente decidere di regalarti del tempo, sei pronta?
Le domande che girano intorno all’argomento sono diverse: Quante volte al giorno? Per quanti minuti? Qual è la giusta modalità di massaggio? 
Io da fan sfegatata dell’automassaggio ti dico di eseguirlo almeno due volte al giorno, mattina e sera prima di andare a letto e adesso ti spiego perchè. 
Al mattino abbiamo tutti bisogno di quella giusta dose di carica positiva per iniziare al meglio la giornata, non è così? Motivo per il quale è importante affidarsi alla giusta routine, una volta entrata nel tuo bagno, dovrai dunque procedere con semplici, ma mirati step.
1)Respira. La respirazione è fondamentale per vivere in armonia, una corretta respirazione migliora la postura, elimina le contratture e allenta le tensioni, ma soprattutto trasferisce sicurezza. Dovrai dedicare qualche minuto a questa pratica ogni giorno senza mai dimenticartene. Ricordati che, per ottenere i migliori risultati serve costanza, componente essenziale quando si decide di intraprendere questo tipo di trattamento. Non hai tempo di farlo prima di uscire di casa, perché con i bambini, il cane, il marito e il fidanzato, ti sembra una cosa impossibile? Bene, allora ti consiglio di svegliarti anche solo 5 minuti prima, prediligendo questa pratica quando tutti stanno ancora dormendo, sono certa che ti regalerà grandi soddisfazioni. Focalizzati sul respiro, concentrati su questo, ascoltalo sia durante la fase di inspirazione che di espirazione, non avere fretta altrimenti non servirà a nulla.
2) Lava le mani e sfregale l’una con l’altra per qualche istante cosicché queste possano emanare calore, lo stesso rappresenterà la tua energia.
3)Inizia a massaggiarti il cuoio capelluto con i polpastrelli, i movimenti dovranno essere delicati, (si tratta solo di un paio di minuti consecutivi, mica di ore infinite, NON TROVARE SCUSE!) gli stessi movimenti dovranno essere piccoli, lenti e circolari (li dovrai eseguire paro paro durante la fase dello shampoo).  Questo ti permetterà di far fluire buoni pensieri, nonché a stimolare il microcircolo sanguigno senza dover stare a testa in giù, in modalità struzzo (inversion method). Dovrai partire dalla nuca con entrambe le mani risalendo verso l’alto, facendo il giro di tutta la testa fino a raggiungere la zona frontale ripeti l’operazione 3 volte. Dopodiché bisognerà procedere con il passaggio successivo, questa volta partendo dal centro fronte tornando verso la nuca ripeti anche in questo caso l’operazione 3 volte.
La sera potrai aggiungere un altro paio di step necessari soprattutto se all’automassaggio vorrai unire un trattamento con olio a cuoio capelluto e capelli. Integreremo dunque il punto 4 e 5 esclusivamente per la coccola serale.
4 e 5) Prendi delle ciocche di capelli che avvolgerai su se stesse, tira leggermente sentendo sollevare il cuoio capelluto (sempre delicatamente eh!) ripeti per 3 volte a ciocca, coinvolgi tutta la chioma. Alla fine unisci tutta la capigliatura in una grande cioccona sollevandola insieme con la stessa modalità, sempre per 3 volte.
Ora picchietta con le dita su tutto il cuoio capelluto (l’intento non è farsi male).  La manovra dovrà essere dolce, non dovrà provocare ne dolore ne fastidio, il movimento avverrà a livello dei polsi con mani e dita rilassate, cercando di mantenere un ritmo costante.
6) Passa alla zona auricolare. Non ti tedierò raccontandoti dell’auricoloterapia come disciplina olistica, ma bensì di auto-massaggiarti le orecchie per almeno un minuto consecutivo.
6)) Utilizza una spazzola, scegliendola nel rispetto del tuo cuoio capelluto e a seconda del risultato che vorrai ottenere, questo servirà non solo per domare le chiome più ribelli, ma soprattutto per scacciare ed eliminare i brutti pensieri.
7)Ultima accarezzandoti la testa per 3 volte. Questa pratica porta con se il fascino dell’auto conforto, quella pacca sulla spalla di cui necessitiamo tutti, concedersela ogni giorno sarà rassicurante.
Per alcuni l’automassaggio potrebbe risuonare ancora lontano dalla propria visione, per altri sono certa che sarà una piacevole scoperta ed una magnifica esperienza. Inutile dire che io lo amo follemente.
Non mi resta che consigliarti di iniziare sin da subito con l’auto-coccola, curiosa di conoscere il tuo pensiero in merito all’argomento.
Ti abbraccio,
La sciampa di fiducia.
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Press-News

Qui sotto potete trovare l’intervista rilasciata a LEEVIA ACADEMY per l’e-book “Instagram per la Lead Generation”


Perché la strategia funziona?

Una delle chiavi più immediate per emergere su Instagram è avere un modello di business molto verticale. Se sei l’unico a fare qualcosa (o comunque in giro non c’è molta offerta come la tua), sarà più facile entrare nella testa della gente occupando quel posticino che prima era vuoto, e andando a rispondere a un bisogno latente che il target non sapeva ancora di avere.

È il caso della Sciampista: di hair stylist e parrucchieri è pieno l’Instagram, ma di Sciampista ce n’è solo una. Serena porta alla luce ogni giorno attraverso pillole di contenuto grafiche, stories e immagini, la sua competenza verticale facendo cultura su come prendersi cura di cuoio capelluto e capelli, dall’uso delle spazzole giuste, ai metodi per pettinare la propria chioma, ai prodotti e trattamenti più e meno aggressivi.

In poco tempo, complice anche un trattamento grafico dei contenuti sempre molto coerente e riconoscibile, è diventata punto di riferimento per la cura della testa come momento di coccola e self-caring.

La Sciampista
@lasciampista

Cosa hai imparato?

Comprendere il valore davvero differenziante del tuo business e tirarlo fuori facendolo diventare il perno del tuo storytelling in rete è una chiave essenziale per una corretta strategia di Social Media Marketing.


Potete trovare l’intervista integrale anche sul sito www.academy.leevia.com, scaricando l’e-book presente in fondo alla pagina.

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