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La sciampista
Tutti la conoscono come cute secca, ma il suo termine tecnico è Asteatosi ben diversa dalla forfora. Questa difatti, deriva da un disequilibrio idro-lipidico dell’epidermide. In questo caso parliamo di una riduzione della secrezione di sebo nel cuoio capelluto che rende sia quest’ultimo che i capelli, secchi. 
Le cause della cute secca sono molteplici, derivano da fattori interni dove possono essere coinvolte sia le ghiandole sudoripare che quelle sebacee, ma può dipendere anche da una carenza di vitamina A o capitare per  una perdita eccessiva di sali minerali.

Naturalmente tra le cause più comuni vi sono i fattori esogeni (esterni) sui quali vorrei soffermarmi oggi, vediamoli insieme uno per uno: 

1) AMBIENTE, sembra banale, ma non lo è affatto. Luoghi eccessivamente freddi riducendo la sudorazione portano ad un’inevitabile disidratazione= secchezza cutanea. 
Questo può dunque accadere sia quando viviamo in un ambiente con aria condizionata, sia nelle stagioni autunno-invernali caratterizzate da basse temperature. 

2) MODALITA’ IGIENICHE, utilizzo di detergenti (shampoo) troppo sgrassanti e/o alcalini con effetti essiccanti, nonché disidratanti. 

3) PHON, utilizzo del dispositivo ad alta ed intensa temperatura sia in cute che sui capelli, con metodologia irruente e ravvicinata soprattutto con passaggio troppo rapido dalla fase in cui sono bagnata quella in cui sono asciutti e surriscaldati. 

4) LOZIONI ALCOLICHE, in genere gli alcolici hanno effetti disidratanti. 

5) TRATTAMENTI TECNICI, l’abuso di sostanze alcalino-riducenti ossidanti entrano a gamba tesa sulla cheratina del capello che inevitabile si sgretola ottenendo così un inaridimento. 

Una volta esaminati i vari fattori, possiamo dire che l’asteatosi è l’alterazione del film idrolipidico cutaneo che ricordo essere il nostro mantello protettivo, motivo per il quale è importante prendersene cura con le giuste accortezze e i giusti prodotti.

In questo caso è sempre meglio intervenire con sostanze idratanti unite come sempre ad una giusta dose di auto-coccola un buon automassaggio
che in questo caso stimolerà la secrezione di sebo, così da andare a lubrificare la zona interessata. 

Per dubbi e perplessità resto a disposizione.
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La sciampista

Di shampoo in commercio ce ne sono un’infinità, più o meno costosi, li troviamo ormai ovunque.

Dagli scaffali dei supermercati, alle bioprofumerie, ma anche nei concept store.

Senza dimenticarci dei nostri amici e-commerce (negozi online dedicati alla vendita di prodotti di ogni genere).

Pertanto mi rendo conto che scegliere il prodotto adatto alle nostre esigenze diventa un’impresa ardua e complicata.


Ma sono certa che con le giuste indicazioni che ho voluto indicare come le 3 caratteristiche fondamentali di un buono shampoo saprai senza fatica trovare quello che fa per te!

Iniziamo subito con il dire che: non esiste il male assoluto e che fondamentalmente ogni shampoo svolge la sua principale funzione , quella di eliminare lo sporco dal cuoio capelluto.

Le caratteristiche fondamentali di un buono shampoo cosmetico, devono rispettare alcuni parametri che sono:

. Rimuovere appunto lo sporco senza alterare il film idrolipidico

. Non seccare le lunghezze e punte

. Ripristinare il ph cutaneo

. Non irritare il cuoio capelluto

Sulla base di questo possiamo inoltrarci subito nel magico mondo della detersione partendo appunto dallo step numero uno,  i tensioattivi.

I tensioattivi, sono sostanze che hanno la capacità di abbassare la tensione superficiale di un liquido, favorendone la bagnabilità e permettendo di portare via lo sporco.

La loro presenza è decisamente importante in quanto l’acqua da sola non possiede requisiti tali da catturarne le impurità.

Tuttavia molti di loro possono diventare aggressivi sia per il nostro cuoio capelluto che per i nostri capelli, in quanto detergendo efficacemente tendono a portare via il film idrolipidico ed a seccarli maggiormente.

Per questo motivo il mio consiglio vira sulla scelta di formulazioni più delicate che li preservano, mantenendo sì un’ azione pulente senza però schiumare esageratamente.

Pertanto una caratteristica importante diventa necessariamente la poca o quasi assenza di schiuma, la quale fa diventare uno shampoo forse un po’ più complicato da distribuire, ma a mio avviso decisamente incisivo per la nostra chioma.

Ottenere un buon risultato vuol dire detergere, possibilmente senza appesantire e senza creare fastidi cutanei (come il prurito, irritazioni, ne tanto meno la secchezza).


Altra caratteristica fondamentale di un buono shampoo cosmetico è, come dicevo pocanzi la capacità di ripristinare il ph cutaneo.

Il ph è quel valore che indica la basicità o l’acidità di un prodotto.

La scala di riferimento parte dallo 0 fino al arrivare al 14.

Possiamo dire che il cuoio capelluto ha un ph pari al 5,5 dunque se dobbiamo considerare lo shampoo come un’azione quotidiana dettata dalla necessità di eliminare ogni impurità dal cuoio capelluto dobbiamo assolutamente tenerne conto.

Difatti sono dell’idea che un buon prodotto cosmetico rispetterà necessariamente questo valore, senza mai oltrepassare la soglia dell’alcalinità.

Mantenendosi sempre su un livello di ph acido compreso tra i 4/5 ai 7.

La terza caratteristica fondamentale (ma possiamo definirlo certamente come un plus) sarà la profumazione.

Questa è decisamente la parte più coccolosa di tutta la storia.

Una buona profumazione, che riesce a rimanere sui capelli scatena quell’immediata ed ineguagliabile sensazione di pulizia.

Che ci mette subito di buon umore e ci fa sentire in ordine.

Ho pensato che queste 3 caratteristiche fondamentali possono essere utili per ricordarti che:

La vera vittoria è poter ottenere un buon risultato anche a casa, da sole, senza l’aiuto di professionisti del settore.


Stay sciampa, Sempre!

A presto,

La tua Sciampa di fiducia.


© La Sciampista. Riproduzione riservata.
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La sciampista
La scelta di scrivere questo articolo nasce da una domanda che mi viene posta quotidianamente: “quante volte sarebbe ideale lavarsi i capelli?”.


A questo quesito rispondo spesso e volentieri così : “anche tutti i giorni se si utilizza uno shampoo adeguato”.

A tal proposito, ne approfitto per fare un po’ più di chiarezza su questo argomento.

Lavarsi i capelli è senza dubbio un’attività obbligatoria per detergere il cuoio capelluto, ma è davvero così importante estrapolare un numero ideale di lavaggi settimanali?

No, non lo è.

Piuttosto inizierei con il considerare diversi fattori come : la tipologia di capello che può certamente compromettere la resistenza alla pulizia, i componenti che costituiscono il prodotto che sceglierai, chiamati anche inci, la tipologia di cuoio capelluto che andiamo a trattare ovvero se questo presenta o meno inestetismi.

Ma anche e soprattutto direi se si svolgono frequentemente attività sportive e/o si lavora in ambienti particolarmente caldo/umido o ancora se si è obbligati a portare caschi e berretti.

Senza dimenticarci del fatto che i nostri capelli come sempre sono esposti a cambiamenti ormonali e climatici. Che variano a seconda dello stato attuale in cui ci troviamo, se assumiamo o meno dei farmaci.

Insomma più che capire quante volte sarebbe ideale lavarsi i capelli in una settimana, direi che è fondamentale capire quale prodotto è bene scegliere.

Senza tralasciare il fatto che per anni siamo stati bombardati da dicerie che si sono rivelate non veritiere, come quella del non potersi assolutamente lavare i capelli tutti i giorni perchè risulterebbe essere il male assoluto.


Notizia questa che mi sento di smentire in quanto ribadendo il concetto come sopra, più che sulla frequenza dei lavaggi mi soffermerei sul prodotto in se.

Motivo per il quale ho scelto di produrre solo due tipologie di shampoo che portano con se la stessa identica dicitura e una formulazione simile. Che prendono il nome di Favola e Cinguetto, ma questa è solo una parentesi!

Detto questo, 2, 3 , 4 volte a settimana o addirittura tutti i giorni fa differenza solo se si tende a privilegiare qualcosa di too much (troppo aggressivo).

Io ad esempio lo chiedo in caso di consulenza perchè mi permette di orientarmi sull’ hair routine da consigliare per apportare migliorie a cuoio capelluto e capelli. Così da scegliere appunto il prodotto adatto all’esigenza di chi mi trovo davanti.

Perciò amiche sciampe non abbiate paura di farvi uno shampoo in più, una lavata di testa non ha mai fatto male a nessuno.

In ogni caso resto come sempre a disposizione per dubbi e chiarimenti.


Stay sciampa sempre.

A presto,

La tua Sciampa di fiducia.


© La Sciampista. Riproduzione riservata.
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