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La sciampista
Gli errori capilliferi, sono all’ordine del giorno tanto più in questa situazione, che non ha certo bisogno di presentazioni; chi c’era mai stata in quarantena?
A stento ne conoscevo il significato. I nostri tempi non sono certo famosi per l’orario del carosello, ne le restrizioni, anzi, siamo ben abituati ad agi di ogni genere, oggi invece stiamo vivendo con delle limitazioni importanti che mi auguro stiamo rispettando tutti.
E’ un periodo certamente rivoluzionario che porterà con se enormi cambiamenti, (chissà magari anche capilliferi, se deciderai di dedicargli la giusta attenzione), è importante dunque cercare di sfruttare al meglio il tempo che abbiamo a disposizione (se sei mamma, so cosa stai pensando, ti comprendo amica, so bene, che la parola tempo è solo un lontano miraggio, ricordati però che possiamo farcela, siamo donne, stringi i denti e concediti una coccola).
Ma bando alle ciance, confessa, stai rispettando la tua chioma come dovresti? Se la risposta è negativa, dobbiamo attuarci per rimediare e soprattutto senza fare danni!
A tal proposito ti ho preparato un prontuario da tenere a mente per evitare gli errori capilliferi più frequenti, ecco dunque la lista dei punti salienti dell’originale vademecum sciampistico in tempo di quarantena, pronta?

1) VIETATO TENERE I CAPELLI SPORCHI. Non hai voglia di farti lo shampoo? No possible!

Come fai a non avere voglia di lavarti i capelli, è un momento magico, straordinario, uno dei migliori momenti di spensieratezza che conosco, evoca un’enorme sensazione di benessere e relax, incide sull’umore, consigliatissimo mai venirne a meno, dall’azione rigenerante ottimo da beneficiarne soprattutto in tempo di quarantena.
Inoltre, come avrai notato in questo periodo i capelli si sporcano con più facilità soprattutto se si tende ad avere un cuoio capelluto oleoso (causa dei termosifoni ancora accesi e delle lunghe ore passate in cucina davanti ai fornelli).
Se ben ricordi la regola sciampistica per eccellenza vuole che, sia necessario lavare i capelli non appena questi o meglio il cuoio capelluto risulta sporco soprattutto per evitare proliferazione batterica, mi raccomando!

2)NO AL MOLLETTONE IN TESTA TUTTO IL GIORNO.

Lo so che è comodo, che sei in casa e non devi andare da nessuna parte, che bastano due semplici mosse e il gioco è fatto, ma tenere i capelli in trazione per tanto tempo, provoca assottigliamenti. Meglio preferire delle acconciature morbide, una coda bassa, una treccia, uno chignone leggero e perché no, magari approfittare di lasciarli sciolti se sei una di quelle donne abituata a tenerli legati spesso per lavoro. I capelli non respirano, ma tenerli svolazzanti senza troppe costrizioni gli farà bene, provare per credere!

3 e 4) VIETATO TAGLIARSI I CAPELLI DA SOLE E NON SOLO.

Online esistono un’infinità di tutorial che mostrano i tagli handemade, francamente eviterei di sperimentare con le forbici, aggiungerei anche con i colori, i quali possono compromettere seriamente la struttura dei vostri capelli (vedi decolorazioni fai da te). Lasciamo questo compito ai professionisti, sono certa che saranno ben felici di darti qualche consiglio attraverso una consulenza personalizzata nell’attesa di sbizzarrirsi sulle vostre chiome non appena tutto questo sarà finito.
Questo vademecum sciampistico nasce proprio dall’idea di cercare di preservare il più possibile le vostre chiome in tempo di quarantena, you understand ?

5) VIETATO DIMENTICARSI DI PETTINARE I CAPELLI.

E’ importante andare a letto con i capelli perfettamente sbrogliati da ogni nodo, durante la notte avvengono degli inevitabili sfregamenti che aggrovigliano i capelli, per tanto altrettanto essenziale sarà pettinarli al risveglio. L’attorcigliamento quotidiano lasciato a se stesso, porta alla formazione di nodi che con il passare del tempo si inspessisce sempre più, formando i così detti locks (nodi) che noi tutte conosciamo con il nome di dreads, i quali possono essere eliminati solamente tagliando la ciocca coinvolta. Lo so cosa state pensando, ma vi assicuro che non è così raro ritrovarsi in questa situazione, motivo per il quale esiste questo fantastico Vademecum sciampistico! 

6 e 7) ALMENO UNA VOLTA ALLA SETTIMANA, FATTI UN IMPACCO.

Approfitta di questo tempo per fare tutto quello che abitualmente non riesci a concederti, questa volta non puoi trovare scuse, come una suocera invadente, sono qui per ricordartelo!
Inoltre potrai, anzi dovrai riappropriati di quel tempo esclusivo ormai dimenticato, attraverso pratiche rilassanti come ad esempio l’automassaggio che ti permetterà di instaurare la buona abitudine capillifera di mantenere ben vascolarizzato il cuoio capelluto il che, fa sempre bene. In questo modo uniremo l’utile (stare a casa) al dilettevole (concedersi una coccola).

Dalla casa sciampistica è tutto, spero di averti dato qualche suggerimento per evitare di commettere errori capilliferi imperdonabili, resto comunque a disposizione per qualsiasi consiglio.
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La sciampista
Cercare di domare le chiome più ribelli, procedendo all’asciugatura evitando di cascare in quei tranelli che faranno  delle nostre chiome un agglomero di peli increspati, sarà la mission di quest’oggi. Siete pronte?
Se hai i capelli ricci e ti sei sempre sentita un pesce fuor d’acqua per questo sappi che c’è chi come me, li ha sempre sognati.
Sai bene però quanto nonostante il loro aspetto maestoso, siano particolarmente delicati, piuttosto difficili da gestire, tendono ad incresparsi molto velocemente perdendo la loro forma, per tale ragione sarà necessario trattarli con molta attenzione.
Perciò una volta individuata la tua tipologia di riccio e dopo esserti presa cura di te e della tua chioma attraverso la ritualità dell’ automassaggio senza dimenticarti di utilizzare uno shampoo che renderà il tutto straordinariamente efficace, ti consiglio di procedere all’asciugatura cercando di non commettere questi 5 errori:

1) Evita di tenere l’asciugamano in testa per lungo tempo, specialmente se di spugna.
I capelli ricci necessitano di acqua pertanto durante l’asciugatura sarà obbligatorio cercare di preservarla il più possibile. Microfibra tutta la vita!

2) Vietato sfregare i capelli nell’asciugamano.
Il capello riccio tende ad isterizzarsi facilmente, se non vuoi vederlo tremendamente arrabbiato ti consiglio di evitare questa pratica barbara, sono certa che la reazione non ti piacerà. Dovrai dunque levare il minimo dell’acqua presente tamponando delicatamente e lentamente la chioma.

3) Evita di utilizzare pettini e spazzole, piuttosto cerca di preferire le tue mani, sia per pettinare i capelli durante l’applicazione del balsamo (che sarà necessario per permettere al riccio di essere facilmente disciplinato) che durante la fase di applicazione prodotto styling pre- asciugatura  (utile per mantenere l’idratazione del capello, quindi No mousee fissanti, che induriscono seccando moltissimo i capelli), so che ti sembra una cosa impossibile, ma con un po’di pratica vedrai che ci riuscirai, rimanendone entusiasta, #PAROLADISCIAMPISTA.
Inoltre in questa fase (da bagnati) i capelli tendono ad essere più fragili (penso che non mi stancherò mai di ripeterlo), pertanto, la parola d’ordine in questo caso sarà: Cura.

4) Non asciugare a testa in giù, piuttosto prediligi l’asciugatura in posizione eretta, dovrai dunque accompagnare la chioma verso il diffusore (scelto precedentemente, come unico accessorio utile per ottenere il miglior risultato, a parte l’asciugatura all’ara, che però non è considerata come accessorio), spostando la testa di volta in volta, prima da una parte (sinistra) e poi dall’altra (destra).

5) Evita di toccarli continuamente. I ricci non vanno toccazzati continuamente, praticamente li devi solo guardare, senza cercare di modellarli con le mani. Non amano farsi domare, loro, ribelli per natura, a proposito, siete anche voi così?

Insomma sono piccoli e semplici accorgimenti che faranno la differenza sul risultato finale.
Provare per credere, poi ricordati di farmi sapere come ti sei trovata.  
Termina per adesso il nostro viaggio nel mondo del boccolo, la prossima volta ti parlo di due tecniche di asciugatura per capelli ricci che trovo eccezziunali!!!

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La sciampista
Sperimentare l’automassaggio è un’esperienza entusiasmante e decisamente necessaria non solo in caso di situazioni stressanti. 
Una pratica che porta con se il fascino dell’auto coccola, una carezza delicata che pervade testa, cuore e anima. 
Devi sapere che, l’automassaggio nella filosofia ayurvedica va praticato tutti i giorni poichè questa routine predispone mente e corpo ad affrontare meglio la giornata. 
Purtroppo non ancora troppo diffusa nella nostra cultura, aimè distante da questo tipo di mentalità.
Ma se mi segui già da un po’ sai bene quanto sia importante per me la ritualità di alcuni gesti. Dove l’automassaggio (nel mio caso focalizzato al cuoio capelluto e testa) diventa il perno di quelle che mi piace definire come le migliori buone abitudini da adottare per ringraziarci delle fatiche quotidiane fisiche e psicofisiche, a cui andiamo incontro costantemente.
Un’azione questa, che dovrebbe (secondo il mio punto di vista) essere instaurata sin dal principio, dalla nascita, dai primi istanti di vita, che dovremmo cercare di trasferire a quante più persone possibili; del resto non serve l’ausilio di particolari macchinari, saranno necessarie solamente le nostre mani con l’aggiunta a volte, di qualche olio vegetale che sceglieremo a seconda dei nostri gusti e delle nostre esigenze. Perciò niente scuse, dovrai solamente decidere di regalarti del tempo, sei pronta?
Le domande che girano intorno all’argomento sono diverse: Quante volte al giorno? Per quanti minuti? Qual è la giusta modalità di massaggio? 
Io da fan sfegatata dell’automassaggio ti dico di eseguirlo almeno due volte al giorno, mattina e sera prima di andare a letto e adesso ti spiego perchè. 
Al mattino abbiamo tutti bisogno di quella giusta dose di carica positiva per iniziare al meglio la giornata, non è così? Motivo per il quale è importante affidarsi alla giusta routine, una volta entrata nel tuo bagno, dovrai dunque procedere con semplici, ma mirati step.
1)Respira. La respirazione è fondamentale per vivere in armonia, una corretta respirazione migliora la postura, elimina le contratture e allenta le tensioni, ma soprattutto trasferisce sicurezza. Dovrai dedicare qualche minuto a questa pratica ogni giorno senza mai dimenticartene. Ricordati che, per ottenere i migliori risultati serve costanza, componente essenziale quando si decide di intraprendere questo tipo di trattamento. Non hai tempo di farlo prima di uscire di casa, perché con i bambini, il cane, il marito e il fidanzato, ti sembra una cosa impossibile? Bene, allora ti consiglio di svegliarti anche solo 5 minuti prima, prediligendo questa pratica quando tutti stanno ancora dormendo, sono certa che ti regalerà grandi soddisfazioni. Focalizzati sul respiro, concentrati su questo, ascoltalo sia durante la fase di inspirazione che di espirazione, non avere fretta altrimenti non servirà a nulla.
2) Lava le mani e sfregale l’una con l’altra per qualche istante cosicché queste possano emanare calore, lo stesso rappresenterà la tua energia.
3)Inizia a massaggiarti il cuoio capelluto con i polpastrelli, i movimenti dovranno essere delicati, (si tratta solo di un paio di minuti consecutivi, mica di ore infinite, NON TROVARE SCUSE!) gli stessi movimenti dovranno essere piccoli, lenti e circolari (li dovrai eseguire paro paro durante la fase dello shampoo).  Questo ti permetterà di far fluire buoni pensieri, nonché a stimolare il microcircolo sanguigno senza dover stare a testa in giù, in modalità struzzo (inversion method). Dovrai partire dalla nuca con entrambe le mani risalendo verso l’alto, facendo il giro di tutta la testa fino a raggiungere la zona frontale ripeti l’operazione 3 volte. Dopodiché bisognerà procedere con il passaggio successivo, questa volta partendo dal centro fronte tornando verso la nuca ripeti anche in questo caso l’operazione 3 volte.
La sera potrai aggiungere un altro paio di step necessari soprattutto se all’automassaggio vorrai unire un trattamento con olio a cuoio capelluto e capelli. Integreremo dunque il punto 4 e 5 esclusivamente per la coccola serale.
4 e 5) Prendi delle ciocche di capelli che avvolgerai su se stesse, tira leggermente sentendo sollevare il cuoio capelluto (sempre delicatamente eh!) ripeti per 3 volte a ciocca, coinvolgi tutta la chioma. Alla fine unisci tutta la capigliatura in una grande cioccona sollevandola insieme con la stessa modalità, sempre per 3 volte.
Ora picchietta con le dita su tutto il cuoio capelluto (l’intento non è farsi male).  La manovra dovrà essere dolce, non dovrà provocare ne dolore ne fastidio, il movimento avverrà a livello dei polsi con mani e dita rilassate, cercando di mantenere un ritmo costante.
6) Passa alla zona auricolare. Non ti tedierò raccontandoti dell’auricoloterapia come disciplina olistica, ma bensì di auto-massaggiarti le orecchie per almeno un minuto consecutivo.
6)) Utilizza una spazzola, scegliendola nel rispetto del tuo cuoio capelluto e a seconda del risultato che vorrai ottenere, questo servirà non solo per domare le chiome più ribelli, ma soprattutto per scacciare ed eliminare i brutti pensieri.
7)Ultima accarezzandoti la testa per 3 volte. Questa pratica porta con se il fascino dell’auto conforto, quella pacca sulla spalla di cui necessitiamo tutti, concedersela ogni giorno sarà rassicurante.
Per alcuni l’automassaggio potrebbe risuonare ancora lontano dalla propria visione, per altri sono certa che sarà una piacevole scoperta ed una magnifica esperienza. Inutile dire che io lo amo follemente.
Non mi resta che consigliarti di iniziare sin da subito con l’auto-coccola, curiosa di conoscere il tuo pensiero in merito all’argomento.
Ti abbraccio,
La sciampa di fiducia.
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La sciampista

Esordirei dicendo che la salsedine altro non è che la presenza di sali solubili nelle acque marine e termali, dunque tutto può essere fuorchè dannosa.

Certamente in questo periodo dell’anno unita ai raggi solari e vento non possiamo definirla come la combo perfetta per la nostra chioma, ma con qualche accorgimento in più sono sicura che potremmo beneficiare delle sue proprietà senza esserne minimamente intimorite.




Analizzando nello specifico la salsedine possiamo dire che ha un sacco di proprietà straordinarie e terapeutiche conosciute fin dall’antichità. Capace di rigenerare tutto il corpo ottenendo risultati stupefacenti. Te ne illustro qualcuna nelle prossime righe.

Antisettico ed antinfiammatorio il sale marino può essere un toccasana per il nostro cuoio capelluto soprattutto in presenza di inestetismi ed alterazioni di questo.

Dunque cara amica se la tua meta estiva si trova in una località di mare ed il tuo cuoio capelluto fa i capricci, bhè questa sarà un’ottima opportunità per concederti un super trattamento bio low cost.

L’ideale sarebbe immergersi con la testa nelle acque marine, ma se non sei molto propensa a farlo potrai anche riempire uno spruzzino (sempre con dell’acqua di mare) vaporizzandola direttamente sul cuoio capelluto. A questo punto dovrai semplicemente procedere con un lieve massaggio.




ATTENZIONE: non dovrai ne sfregare energicamente, ne tanto meno grattare con le tue unghie colorate e semipermanentate , diversamente dovrai eseguire dei piccoli movimenti circolari (auto-massaggio) che andranno anche a favorire non solo il distaccamento delle cellule depositate sulla superficie cutanea, ma anche la stimolazione del microcircolo sanguigno.

Una volta eseguito il tuo impacco naturale low cost , dovrai avere l’accortezza di risciacquare abbondantemente con acqua dolce, in quanto la salsedine tenuta in posa ad inoltranza come ben sai tende a recare parecchia secchezza.

Per tale ragione non possiamo definirla (la salsedine) come l’alleato per eccellenza delle nostre lunghezze e punte in quanto depositandosi appunto sulla cuticola ne intacca l’integrità.




Esposte al rischio secchezza e crespitudine (da salsedine) sono tutte le tipologie di capello, nessuna esclusa.

Per questo dovrai ricordarti di adottare accorgimenti necessari al fine di preservare la tua chioma per non ritrovarti nella più totale disperazione al rientro dalle vacanze.

Qui te ne elenco tre:

1) Lo shampoo sarà obbligatorio. Che non ti venga in mente per nessuna ragione di abolire questo passaggio in vacanza.
Eventualmente potrai alternarlo al co-wash pratica di (lavaggio) effettuata con solo balsamo.

2)Sceglilo possibilmente “neutro” così da evitare di seccare ulteriormente.

3)Evita di pettinare i capelli in spiaggia, soprattutto se i tuoi capelli sono ancora “impregnati” di salsedine. E comunque, mai da bagnati se non prediligendo le sole mani.

Ci tengo a precisare che, soprattutto per i punti numero 1 e 2 questi consigli sono validi anche per tutte le donne dal capo glabro, in quanto prendersi cura di se è una pratica che va oltre la struttura capillifera ed in ogni caso parlando di cuoio capelluto nonchè pelle è necessario prendersene cura con la giusta attenzione.

Per concludere vorrei dirti semplicemente una cosa:

Tornare dalle vacanze senza l’effetto scopa di saggina è possibile, basta seguire qualche consiglio sciampistico e la paura passa.


Come sempre aspetto di sapere cosa ne pensi, nel mentre ti auguro BUONE VACANZE!

Stay sciampa, Sempre!

A presto,
La tua Sciampa di fiducia.


© La Sciampista. Riproduzione riservata.
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La sciampista

La cosmesi da qualche anno ormai ci propone una vasta scelta di oli solari da utilizzare sulle nostre chiome durante l’esposizione al sole.

Sono un’infinità i brand che presentano le loro linea solari, più o meno profumati, che inondano l’online e gli scaffali della grande distribuzione incuriosendoci.


Le descrizioni sono sempre molto allettanti, NUTRE, RIPARA, RICOSTRUISCE, PROTEGGE.

Ragion per cui le domande che mi vengono poste più frequentemente sono principalmente tre :

1. Sono davvero così funzionali sui nostri capelli?

2. Da quali ingredienti sono composti questi miracolosi oli solari?

3. Servono realmente a proteggere i nostri capelli dai raggi ultravioletti ?

Prima di rispondere a questi tre quesiti vorrei iniziare con il dirti che i prodotti cosmetici in commercio sono tutti regolamentati da una legge europea e che c’è una differenza sostanziale tra pelle, in questo caso cuoio capelluto, e capelli. A tal proposito è molto importante ricordarsi che i capelli (quelli che vediamo esternamente) non sono altro che cellule morte. Ovvero parte non vivente.

Per tale ragione NESSUN PRODOTTO sarà mai in grado di RICOSTRUIRLO.

Fatta questa premessa possiamo passare allo step numero 2 ovvero capire realmente se questi oli solari siano davvero funzionali oppure no.

La maggior parte degli oli solari sono miscele di sostanze lipofile costituite da ingredienti minerali e/o siliconi i quali rivestono il capello formando una sorta di pellicola esterna che agisce esattamente come un calzino, il che comporta un momentaneo miglioramento visivo del capello.

In genere, la concentrazione di oli ed estratti vegetali presente è limitata in quanto questi sono molto più sensibili all’ossidazione ed all’irrancidimento rispetto agli oli minerali e di sintesi.

A questi si aggiungono i filtri solari che si dividono in due macro categorie : filtri solari chimici e filtri solari fisici, detti anche comunemente schermi.

I quali si differenziano così:

I filtri chimici tendono ad assorbire le radiazioni riducendone l’effetto.

I filtri fisici invece tendono a rifletterle così come arrivano.


I quali e questo bisogna dirlo, recano inquinamento non rispettando ne l’ambiente marino ne gli esseri che ci vivono all’interno.

Questo probabilmente è il motivo principale per il quale penso che sarebbe più indicato scegliere prodotti che riportano in etichetta filtri fisici.

Dunque alla domanda: “servono realmente a proteggere i nostri capelli?” rispondo che, negli anni ho notato e constatato (non solo sui miei capelli) che usando i classici oli solari per tutta la durata dell’esposizione ai raggi ultravioletti questi a fine stagione apparivano sempre molto provati e secchi. Ci hai mai fatto caso?

Per tale ragione la mia hair routine sciampista estiva predilige l’uso di prodotti condizionanti ed “idratanti” in grado di mantenere più acqua possibile senza che questa evapori facilmente, anzichè utilizzare dei classici oli solari.

Vi ricordo che i raggi solari, la salsedine e anche l’aria condizionata sono alcune delle cause che provocano danneggiamento alla struttura dei capelli.

Al fine di poterti essere stata di aiuto non posso che augurarti una felice esposizione al sole.

Rimango in attesa di scoprire quali sono i prodotti che scegli abitualmente durante le tue vacanze estive.

Stay sciampa, Sempre!

A presto,
La tua Sciampa di fiducia.


© La Sciampista. Riproduzione riservata.
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La sciampista

In occasione della festa della mamma, ho pensato che sarebbe stato carino poter lasciare un ricordo speciale.

Così ho voluto scrivere una poesia che potesse diventare condivisibile, ovvero che potesse essere utilizzata da tutte quelle persone che hanno piacere di donarla.


IL DONO DELLA MAMMA

A te che generi la vita, che mi tieni per mano asciugandomi le lacrime,

Che mi sgridi e ti spazientisci.

A te che ti prendi sempre e comunque cura di me,

Che mi hai nutrito, dedicandomi del tempo.

A te che ami incondizionatamente.

A te mia cara donna l’arduo compito di crescermi per poter essere nel mondo un buon esempio.

A te mamma di qualsiasi età,  di qualsiasi razza e colore.

A te che hai lottato per avermi.

A te che forse ora non ci sei più.

A te che sei un’instancabile forza della natura.

A te che piangi senza mai mostrarti.

A te che non ti arrendi nonostante la stanchezza.

A te che troppe volte non ti dedichi del tempo, con i capelli (forse) scombinati, ma che faresti di tutto per me.

A te che non ti vedi mai quasi come una priorità,

A te che ti doni a tutti e un po’meno a te stessa.

A te che mi hai accudito sin dal grembo  va il mio profondo ringraziamento.


Potrete decidere di scaricare la poesia, conservarla per voi stesse, fare qualche riflessione e perchè no condividerla con chi amate. 

Che sia una buona festa della mamma per tutte le mamme del mondo. 


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A presto,

La tua Sciampa di fiducia.


© La Sciampista. Riproduzione riservata.
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