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La sciampista
Quante volte abbiamo sentito parlare di acido ialuronico? Infinite volte scommetto, eh sì, lui è certamente l’elemento più diffuso e discusso in cosmetica negli ultimi tempi utilizzato frequentemente anche: nella medicina estetica, ortopedia, tricologia, odontoiatria.

E’ uno dei componenti principali del tessuto connettivo, è una sostanza che si trova all’interno della nostra pelle, che viene prodotta da cellule chiamate Fibroblasti. 

La funzione principale dell’acido ialuronico è quella di conferire alla pelle plasticità permettendo un’idratazione importante e profonda.

La domanda che dovremmo porci veramente però è: “Quanto davvero profonda?”



Devi sapere che l’acido ialuronico che troviamo all’interno di un cosmetico si chiama SODIO IALURONATO, ha una forma un po’ diversa da quella che si trova nella nostra pelle. Con questo nome viene definito il suo sale che, a quanto pare ha la capacità di  penetrare meglio, ma sempre fino ad un certo punto. C’è da dire che la differenza di peso molecolare è una significativa varietà.
Quanto più piccole saranno le molecole, tanto più riusciranno a spingersi all’interno senza mai però raggiungere il derma (secondo strato della pelle). 


Devi sapere che l’acido ialuronico ha la capacità di trattenere un grande volume di acqua, basti pensare che 1 g di questo ne trattiene ben 3 litri, un vero portento non solo per la pelle, ma anche per i nostri amici capelli. 
Diventa infatti un super alleato da intengrare nella propria hair routine in caso di secchezza cutanea e capillifera, ma anche assotigliamento o capelli tendenzialmente sottili. 
Possiamo dunque dire che, nelle formulazioni che lo contengono a pesi molecolari diversi come ad esempio in Ad(oro), la differenza di questi (peso della molecola) sarà studiata e pensata per ottenere tali effetti: 
1) Quanto più grande sarà la molecola tanto più avrà la capacità di formare un film “occlusivo” capace di ridurre l’evaporazione dell’acqua.
2) Effetto igroscopico (IDRATANTE), dato da molecole intermedie e piccole. In buona sostanza avrà la capacità di trattenere intorno a se l’acqua dell’ambiente. 

CURIOSITA’ SCIAMPISTICHE

Per portarti a casa un po’ più di informazioni sull’argomento ho pensato di condividere con te qualche curiosità:



1) L’acido ialuronico è un elemento piuttosto apiccicaticcio al tatto. 

2) Utile per qualsiasi tipologia di pelle e capelli.

3) Per ottenere l’inglobazione di questo nella parte dermica è necessario iniettarlo (può farlo SOLO un medico).

4) Combatte i radicali liberi.

5) Deriva da batteri che producono grandi quantità di acido ialuronico.

6) Può provenire da origini vegetali e animali (anche se ormai quasi estinta quest’ulltima pratica). Ma può anche essere riprodotto in laboratorio. 

7) Possiamo identificare (ma non sempre) il basso peso molecolare, nella lista degli ingredienti dietro all’etichetta con il  nome: HIDROLYZED (in minuscole parti). 

Penso di essere giunta al termine di questo viaggio, ma come sempre rimango in attesa di sapere cosa ne pensi, per qualsiasi dubbio o perplessità citofonare: SCIAMPA!
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La sciampista
Impossibile non aver sentito parlare dell’aloe vera. Lei, questa straordinaria pianta che contiene nelle sue foglie corpose e succulenti un sacco di proprietà. Spesso utilizzata nei cosmetici per viso, corpo e capelli. Fa parte della famiglia delle aloeacee ed è originaria delle zone desertiche dal clima molto arido, il quale spiega le sue caratteristiche. Osservandola nel dettaglio, noteremo delle foglie molto carnose, che trattengono l’acqua per impedire l’inaridimento. Al suo interno infatti, troviamo una sorta di gel che protegge la pianta stessa e che è anche, molto utile per il nostro corpo. In antichità questa pianta è stata riconosciuta come un elemento quasi magico, le sono state attribuite persino proprietà terapeutiche. Ovvio è che i miracoli, li lasciamo fare ad altri. I sacerdoti egizi la usavano nella composizione della formula delle imbalsamazioni. Venne definita come la pianta dell’immortalità. Motivo per il quale Nefriti e Cleopatra la utilizzarono nei loro rituali di bellezza allo scopo di invecchiare più lentamente.




La più conosciuta è l’aloe barbadensis Miller (la trovi cosi in etichetta). Viene utilizzata per apportare freschezza, idratazone (non nutrimento eh) ed è una straordinaria materia prima in grado di : calmare i pruriti, lenire i rossori, inoltre è anche un ottimo seboregolatore, utile soprattutto per mantere il cuoio capelluto più pulito in situazioni di sebo in eccesso. Ricca di minerali, manganese, selenio, calcio, ferro, zinco, nelle foglie troviamo persino l’acido salicilico e ovviamente delle vitamine ( A ed E famossime per contrastare l’invecchiamento). Io la trovo straordinaria! W L’aloe vera!



A seconda dei suoi utilizzi la troviamo in commercio sotto forma di : pastiglie, capsule, pomate, gel o succo. Può essere usata singolarmente oppure in aggiunta ad altri elementi, io che amo particolarmente gli intrugli handemade, la mescolo all’hennè, in aggiunta alla polvere di miele, all’amla in polvere ottenendo così facili ricette capillifere.

IL CONSIGLIO SCIAMPISTICO:

L’aloe vera è stra consigliata in tutti quei casi di : cuoio capelluto oleoso, secchezza cutanea (ASTEATOSI) e secchezza capillifera , ottima come definitore anticrespo capelli ricci. Si può utilizzare prima dello shampoo oppure lasciata agire da capello bagnato prima dell’asciugatura. Ottima come impacco durante l’esposizione al sole, al mare ne consiglio l’applicazione dopo ogni immersione, ma solo prima di aver risciacquato abbondantemente i capelli con acqua dolce. La mia aloe vera si chiama Aloha  ed è una vera alleata di bellezza. E’ composta da solo succo di aloe vera bio 100% voluta soprattutto nel rispetto della vita marina, perchè il primo passo per rendere il mondo un posto migliore è contribuire a rispettare l’ambiente ed è importante farlo in maniera significativa: AGENDO. 

MA COME VA USATA?

Pre-shampoo. Vaporizza il prodotto prima dello shampoo da capello asciutto direttamente sul cuoio capelluto (potrai otare per questa soluzione tenendo in posa il prodotto dalla sera prima), inimudisci le lunghezze e punte e applicalo anche su queste. Tieni in posa per almeno 30 minuti per poi risciacquare e procedere allo shampoo. 

Pre- soleir. Applicare l’aloe vera su tutta la capigliatura prima dell’esposizione al sole e come ti ho anticipato pocanzi, dovrrà essere continuamente vaporizzata dopo ogni immersione, ma solamente prima del risciacquo effettuato con acqua dolce. 

Pre- piscina. Vaporizzata prima dell’applicazione della cuffia. 

Pre-brusching. Potrai optare per questa soluzione soprattutto se hai i capelli ricci. L’aloe vera è un ottimo idratante e aiuterà a mantere le cuticole del capello più chiuse e disciplinate, così da ottenere un riccio più definito, senza dimenticarti di asciugarli amorevolmente. 

A questo punto non mi rimane che lasciarti una facile ricetta per uno scrub efficace e senza granuli, adatta a tutte le tipologie di capello, ancor di più se saranno sottili e dal cuoio capelluto oleoso. Sei pronta?

Per realizzare questo scrub sciampistico ti serviranno pochi elementi:

–  Aloe 
–  2 cucchiai Argilla verde ventilata o Gassaoul 
–  1 cucchiaino da caffè di olio di jojoba 

Incorpora tutti gli ingredienti possibilmente in una ciotola di legno o ceramica, ottenendo un composto omogeneo e facile da distribuire. Applica direttamente su tutto il cuoio capelluto (no lunghezze e punte, potrebbe seccare), tenere in posa per almeno 20 min. Risciacquare abbondantemente, procedere con lo shampoo. 

RICORDA:
L’aloe vera non è un prodotto anallergico, può dunque fare reazione, talvolta anche importante (verificare prima di tutto di esserne immuni). 
Possiamo definire sicuri i cosmetici in commercio in quanto regolamentati da una legge che permette la distribuzione, diversamente nessuno potrà attestarne la sicurezza se viene estratto direttamente dalle foglie della pianta stessa, magari coltivata in casa. 
In etichetta se appare nei primi ingredienti, significa che è presente in grande quantità. 

Penso di averti detto tutto, se dovessi avere dei dubbi rimango a disposizione #paroladisciampista
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La sciampista
I capelli bagnati vengono spesso sottovalutati, invece è importante prendersene cura nella giusta maniera.
Devi sapere che il capello è l’estremità pilifera che cresce sul capo. Si distinguono gli uni dagli altri per forma, colore e densità, comunemente chiamata quantità.
Fatto di lamelle sovrapposte una sull’altra costituite principalmente da cheratina. Le quali possono essere compromesse a causa di diversi fattori.
Devi sapere che il capello è già di per se una struttura che necessita di cure e attenzione, a maggior ragione se questo si presenta bagnato. Adesso ti spiego perché.
I capelli bagnati sono decisamente più fragili rispetto a quando sono asciutti, più vulnerabili e sensibili alle aggressioni esterne. In quanto tendono più facilmente a sollevarsi indebolendo la sua barriera protettiva.
La prima pratica che mi viene in mente è la spazzolatura che, (in questa fase) deve essere effettuata solo ed esclusivamente con le mani. Difficile?



Assolutamente No, direi piuttosto: utile e fattibile.

A maggior ragione se tu li abbia tinti, ricci, sottili, decolorati o con permanente

Ovviamente la spazzolatura non è la sola, esistono altre partiche da evitare da capelli bagnati: 

No dunque allo strizzamento a modi mocio, dopo lo shampoo, 
No allo sfregamento cuticola contro cuticolo durante lo schampo, (lo so che lo fai),
No al frizzionamento energico con asciugamano, 
Bannato completamente l’utilizzo di piastre o arricciacapelli non solo da capelli bagnati, ma anche se ancora umidi. 
Possibilmente eviterei anche di utilizzare forbici a denti (i famosi sfilzini) i quali, entrando a gamba tesa sollevano ancora di più le cuticole dei nostri capelli. 

Insomma, l’universo dei capelli è vasto e sfaccettato, imparare a conoscerlo è essenziale per poter sfoggiare chiome fluenti. Come sempre la gestualità non può essere lasciata al caso, per quello sarà importante integrare delle buone abitudini di hair therapy nella propria routine. 

Dubbi? Citofona Sciampa!
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La sciampista
Avete mai provato uno shampoo solido?
Questa tipologia di prodotto ha l’aspetto di una saponetta, la sua forma è appunto solida, rigida, statica rispetto al classico prodotto liquido.
In questa era moderna dove si evince il plastic free e l’eco friendly è sicuramente un must have. 
Lo shampoo solido è un prodotto tascabile, comodo da portare in giro perchè poco voluminoso, senza considerare che dura di più perchè tende a consumarsi a poco a poco, cosa da tenere in considerazione. In genere formulato su basi in olio e non acqua che ricordo invece essere il primo ingrediente di tutti gli shampoo liquidi. 
Abbiamo parlato a lungo delle tre caratteristiche principali che deve aver un buono shampoo, per tale ragione vorrei presentarti tutti i pro e i contro dello shampoo solido mettendoli a confronto.
Facile da impugnare e maneggiare, veloce da distribuire sulla capigliatura. Composto da tensioattivi solitamente ricavati da oli come ad esempio quello di cocco, di oliva, di palma. I quali vengono impiegati principalmente per le formulazioni solide.
Vuol dire che è un prodotto schiumogeno? Sì.
Per tale ragione ne consiglio l’uso assolutamente moderato o meglio ancora alternato. 
Lo shampoo solido si misura in grammi e non in ml, questo è decisamente un pro che lo contraddistingue soprattutto in viaggio. L’altro pro da valigia è invece il fatto che non può in alcun modo rovesciarsi ne sprecarsi, il che potrebbe infondere una certa sicurezza, non credete?
Di sicuro c’è un importante contro da valutare, la formulazione, in quanto sarà molto importante trovare il prodotto affine al proprio capello. Se molto ricco di oli ad esempio può se non distribuito bene risultare troppo pesante, se invece non calibrato abbastanza da questi, lasciarli aime’ troppo indisciplinati. Ma alla fine è un discorso che possiamo riportare a qualsiasi altro prodotto.
Con lo shampoo solido, lo spreco è certamente tenuto sotto controllo.
Basterà sfregarlo qualche istante tra le mani per ottenere la giusta quantità di prodotto da utilizzare. 
Dal mio punto di vista vale la pena essere esplorato, chissà mai che si trovi il prodotto della vita?
Scatenate le perplessità, sono qui tutta orecchie. 
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La sciampista
Penso che il concetto di hair therapy abbia necessariamente bisogno di presentazioni. Che cos’è? Cosa intendiamo con questa definizione?

Traducendo le due parole, il significato che se ne estrapola è : terapia dei capelli. E’ da questo concetto che vorrei partire per farvi inmmergere nella filosofia sciampistica. 

Chi mi conosce già da un po’ sa molto bene quanto sia importante per me l’utilizzo delle parole giuste. Credo nella terminologia corretta in quanto, è essenziale poter rendere le persone il più possibile consapevoli, termine al quale sono molto affezzionata. 

Per hair therapy dunque non intendo la capacità di curare in senso medico una certa “problematica”, ma bensì intraprendendo un viaggio che va oltre il semplice concetto estetico dal quale ovviamente si ottiene comunque un risultato. 

La mia visione di bellezza passa dunque tra quelle che sono delle parole chiave nitidissime: Cura, attenzione, ascolto,tempo e  ricerca.

Un’ esperienza che attraversa i sensi, estendendo il concetto di introspezione, dove ogni gesto, ogni elemento utilizzato avrà uno specifico significato. 

Dove la ritualità non è lasciata al caso, ma soprattutto ha un valore. 

Hair therapy è dunque il mio modo meticoloso di osservare la bellezza a 360 gradi, rendendola accessibile a tutti e non solo a quelli che vogliono enfatizzarla. 

Anzi, a dirla tutta, vuole proprio essere quello stimolo per ri-appropriarsi dell’io troppe volte dimenticato nel corso dell’esistenza, focalizzandosi sulla bambina o bambino che risiede dentro noi, che è lì da sempre alla ricerca di coccole. 

Una filosofia decisamente poco cinica e molto più confortante dove il prendersi cura del capello è il fine ultimo di un percorso di esplorazione nonchè di evoluzione personale condito dall’utilizzo di prodotti mirati alle diverse esigenze. 

L’hair therapy passa dai quattro elementi, cinque nella filosofia orientale, dalla perlustrazione della bio energetica ai chakra, dalle tecniche di rilassamento come l’automassaggio .
Unito alla parte più tecnica di questo argomento che prevede il cosa andiamo a trattare ( i capelli) e il come trattarlo; affinchè questo ci valorizzi al meglio.

Potrei definirla come una fusione di svariati elementi che combaciano perfettamente tra loro, in grado di ottenere ottimi risultati. 

Insomma l’hairtherapy per me non è solo un semplice servizio proposto, ma un vero e proprio stile di vita.

Io l’ho integrato nelle mia routine quotidiana e tu, sei pronta ad esplorare questo nuovo mondo insieme a me?






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La sciampista
Da un po’ di tempo mi è balenata in testa l’idea di raccogliere le dicerie sui capelli che abbiamo sempre sentito. 
Una sorta di mini guida che in qualche modo sfata alcuni falsi miti. All’interno della quale troveremo terminologie e frasi che ci rimbombando nella testa e che sono state tramandate di generazione in generazione. 
Il mondo dei capelli è ricco di abitudini che ci vengono riportate e ripetute, quasi come se fosse obbligatorio. Se sei curiosa di scoprire le prime 5 dicerie sui capelli che sono certa ti avranno coinnvolta da vicino, continua a leggere.
Scommetto che almeno una volta nella vita anche tu ti sei ritrovata nella famossima :
“SPUNTATINA CHE RINFORZA I CAPELLI”



E’ così? Lo so che sto per recarti un duro colpo amica mia, ma sappi che NO, tagliare le punte non renderà la tua chioma più folta e forzuta aimè. Questa operazione permetterà semplicemente di eliminare la parte più danneggiata (magari, le famose doppie punte ad esempio) ottenendo il risultato di una chioma visibilmente migliore, ma non avrà alcun potere misteriosamente magico per il quale i capelli debbano ritnersi più forti.
Ti svelo un segreto: 

” L’unica parte viva dei nostri capelli (dove avviene l’accrescimento pilifero) non è visibile all’occhio umano e risiede in una location molto profonda,  (sotto la nostra pelle/ cuoio capelluto) proprio in fondo a questa, pertanto è assurdo poter anche solo pensare che, tagliare parte di quelle che sono cellule morte possa rinforzare la capigliatura!”

Hai mai sentito parlare della diluizione dello shampoo? Io si e anche diverse volte. Ma sarà davvero necessario diluirlo per depotenziarne l’effetto oppure sarà solo un’altra diceria sui capelli? 



Indovina un po’,  un’altra castroneria!

Devi sapere che, gli shampoo in commercio sono costituiti da formulazioni già esistenti, pertanto l’aggiunta di acqua, non potrà diminuire l’effetto ne la funzionalità dei tensioattivi presenti. Utilizzarne poco o tanto non farà alcuna differenza, la formula rimarrà comunque invariata. Piuttosto questo procedimento ti permetterà di distribuire al meglio un prodotto che nasce con una texture più corposa, come ad esempio i miei favola e cinguetto. 
Ricordiamoci che l’acqua incentiva la proliferazione batterica,



per questo motivo bisognerà (eventualmente) aggiungerla solo per la quantità di prodotto che si andrà ad usare al momento e mai inserita direttamente nel flacone, MAI!

Diceria sui capelli numero tre, l’effetto REBOUND. Per rebound si intende un’azione di ritorno. 



Reazione spesso associata alla secrezione sebacea, che vi lascio intendere avvenire indipendentemente dal prodotto utilizzato. 
Tra le numerose dicerie sui capelli troviamo anche: I capelli non possono essere lavati tutti giorni. Sarà davvero così? 



Assolutamente, NO!

Ne approffitterei per sfatare il mito una volta per tutte, i capelli si possono lavare anche tutti i giorni e come.

Ti dirò di più è consigliato lavare i capelli all’occorrenza anzichè lasciare proliferare i batteri, come vuole il vademecum sciampistico. 

Ma ce n’è un’altra molto divertente; scommetto che tra i tuoi prodotti capilliferi preferiti ci sono le maschere nutrienti, ho indovinato? Purtroppo ho darti una cattiva notizia: i capelli sono costituiti da cellule morte,



per tale ragione, NON possono essere nutriti, non possiamo dargli da mangiare. Possiamo dunque dire pubblicamente che questa terminologia è assolutissimamente scorretta. 


Aimè siamo giunti al termine di questa prima parte della rubrica: dicerie sui capelli e come sfatare i falsi miti. 

Se ti va potrai raccontarmi la tua esperienza nella campo delle dicerie, chissà che magari ne troviamo molte altre. 
Ti abbraccio,
Serena
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