La sciampista

Capelli bagnati, pratiche da evitare.

I capelli bagnati vengono spesso sottovalutati, invece è importante prendersene cura nella giusta maniera.
Devi sapere che il capello è l’estremità pilifera che cresce sul capo. Si distinguono gli uni dagli altri per forma, colore e densità, comunemente chiamata quantità.
Fatto di lamelle sovrapposte una sull’altra costituite principalmente da cheratina. Le quali possono essere compromesse a causa di diversi fattori.
Devi sapere che il capello è già di per se una struttura che necessita di cure e attenzione, a maggior ragione se questo si presenta bagnato. Adesso ti spiego perché.
I capelli bagnati sono decisamente più fragili rispetto a quando sono asciutti, più vulnerabili e sensibili alle aggressioni esterne. In quanto tendono più facilmente a sollevarsi indebolendo la sua barriera protettiva.
La prima pratica che mi viene in mente è la spazzolatura che, (in questa fase) deve essere effettuata solo ed esclusivamente con le mani. Difficile?



Assolutamente No, direi piuttosto: utile e fattibile.

A maggior ragione se tu li abbia tinti, ricci, sottili, decolorati o con permanente

Ovviamente la spazzolatura non è la sola, esistono altre partiche da evitare da capelli bagnati: 

No dunque allo strizzamento a modi mocio, dopo lo shampoo, 
No allo sfregamento cuticola contro cuticolo durante lo schampo, (lo so che lo fai),
No al frizzionamento energico con asciugamano, 
Bannato completamente l’utilizzo di piastre o arricciacapelli non solo da capelli bagnati, ma anche se ancora umidi. 
Possibilmente eviterei anche di utilizzare forbici a denti (i famosi sfilzini) i quali, entrando a gamba tesa sollevano ancora di più le cuticole dei nostri capelli. 

Insomma, l’universo dei capelli è vasto e sfaccettato, imparare a conoscerlo è essenziale per poter sfoggiare chiome fluenti. Come sempre la gestualità non può essere lasciata al caso, per quello sarà importante integrare delle buone abitudini di hair therapy nella propria routine. 

Dubbi? Citofona Sciampa!